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Una sola casa

Una sola casa

Abbiamo ancora impressa l’esperienza di quell’ora vissuta venerdì scorso con papa Francesco in Piazza San Pietro. Una terra ansimante e un cielo plumbeo hanno fatto da cornice al grido del mondo nel silenzio assordante di quella piazza.

Nel quadro un uomo vestito di bianco ad incarnare in modo plastico l’essenza del ruolo di ‘Pontefice’, di ponte tra la terra bisognosa di risposte e il cielo a cui chiederle.

Lo ha fatto con il linguaggio della fede ma non quella che si interroga sull’esistenza di Dio, non è questo il momento, ma quella che apre alla fiducia, necessaria in momento di prova e smarrimento come questo.

Abitudini apparentemente salvatrici, egoismi e presunzioni ostinate, sedimentate nel cuore umano per lungo tempo, ci hanno lasciati soli a noi stessi e incapaci di bastare noi stessi, e per questo bisognosi di una mano che ci salvi.

Francesco rivolge la richiesta a Dio, anche per conto di chi non crede, ben sapendo che Dio che il Signore non salva contro la ragione umana, ma ne sostiene il corretto esercizio, non rimedia alla nostra irragionevolezza, ma aiuta la nostra saggezza.

Ed è saggio, oltre che vero, rendersi conto che se la salvezza viene dall’alto, essa raggiunge ogni uomo e non esclude nessuno.

E proprio perché nessuno sia escluso dalla salvezza, come Missionari Scalabriniani di Europa e Africa, ti invitiamo a sostenere la campagna UNA SOLA CASA per chi una casa non ce l’ha. Per quelle persone che papa Francesco, nel Messaggio della prossima Giornata del Migrante e Rifugiato, chiama ‘sfollati’, oggi vero e proprio emblema di “tutte le contrarietà del tempo presente”.

La Campagna UNA SOLA CASA è un osare “aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, e di solidarietà”.

Perché se il bisogno di salvezza è di tutti, la salvezza è per tutti !

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