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La nostra azione in Svizzera

La nostra azione in Svizzera

Da quando l’emergenza del Coronavirus ha colpito il nostro paese, i Missionari Scalabriniani di Europa e Africa si sono attivati nelle diverse realtà locali, progetti, parrocchie, missioni, per continuare a dare una risposta concreta a quanti stanno vivendo una situazione di maggiore difficoltà. Di seguito vi raccontiamo cosa sta accadendo nelle diverse realtà.

Ginevra | Missione Cattolica Italiana

Durante questo tempo di pandemia, la Missione Cattolica Italiana di Ginevra sta cercando di offrire dei servizi nati da alcune esigenze che sono state richieste. Una decina di volontari – in collaborazione con le Volontarie Vincenziane presenti in missione – visitano periodicamente persone anziane sole che hanno bisogno di aiuto, specie per le spese alimentari e di altra natura. I missionari, poi, stanno garantendo il servizio di visita ai moribondi presso l’Ospedale di Ginevra come anche la benedizione delle salme, officiate presso i vari cimiteri di Ginevra e Cantone.
Un servizio apprezzato è quello di mantenere viva la formazione dei bambini, dei ragazzi, delle coppie di fidanzati, dei cresimandi adulti e delle altre persone impegnate nei diversi gruppi di catechesi e formazione, inviando loro del materiale da poter consultare con calma in casa. A tutti i fedeli, poi, tramite il sito rinnovato della MCI, come pure tramite la pagina Facebook e con messaggi WhatsApp, sono stati messi a disposizione molti sussidi liturgici per accompagnare gli ultimi passi del tempo quaresimale e per vivere e celebrare in casa i riti della Settimana Santa.
Un ulteriore segno di vicinanza sono le telefonate che i missionari ricevono e/o fanno per ascoltare le tante persone che chiamano per sapere come stanno i sacerdoti, ma anche per comunicare situazioni di grande disagio e sofferenza che la forzata convivenza nelle case sta suscitando in alcuni ambienti familiari.
Un gesto significativo è stato fatto dalla Société de la Chapelle Italienne (che dal 1908 sostiene in toto la vita della MCI): dallo scorso febbraio – indipendentemente dalla questione del Covid-19 – ha messo a disposizione alcuni ambienti del complesso di Carouge per accogliere il C.T.A.S. (Centre Thérapeutique Traumatismes Agressions Sexuelles – https://www.ctas.ch).

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