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Una vita in viaggio

Il 5 Marzo del 2013 cominciava una grande esperienza che ero sicuro mi avrebbe cambiato la vita. Mi chiamo Enrico Remonato, ho 23 anni e sono passati ormai cinque anni da quando sono stato nella missione di ASCS a Nampula in Mozambico.

Durante questa mia esperienza ho potuto confrontarmi con un mondo completamente diverso dal nostro, che senza volerlo riesce a rapirti. Credo che la cosa più difficile al ritorno da un’esperienza in Africa sia abituarsi nuovamente alla quasi totale mancanza di rapporti umani tra le persone, che lì invece riescono a farti sentire a casa ovunque tu sia.

Ricordo come fosse ieri l’arrivo in aeroporto a Nampula, io tutto goffo e impacciato dopo il mio primo volo aereo, non sapendo nessuna lingua oltre l’italiano, e avendo preso solo qualche treno da solo. Per fortuna lì ad aspettarmi c’erano sorridenti Barbara l’operatrice ASCS e Padre Remildo che, dopo qualche raccomandazione, hanno dato il via alla mia avventura.

Ho potuto lavorare fianco a fianco a Padre Rodenei nella gestione della scuola di Nanuco, dove insegnando il portoghese ai ragazzi del villaggio ho potuto impararlo con loro, tra giochi ed attività agricole. Questa esperienza mi ha inoltre donato una grandissima amicizia con Giuseppe, un altro volontario della missione, che tutt’ora resiste nonostante la distanza.

Molte sono le persone che ho conosciuto e che dovrei citare perché, chi in un modo e chi in un altro, hanno contribuito a farmi lasciare un pezzetto del mio cuore da qualche parte tra il campo rifugiati di Maratane e Nampula.

Questa esperienza però non aveva ancora finito di sorprendermi e tornato a casa, pur non essendo mai andato bene a scuola, ho deciso di iscrivermi all’università con l’obbiettivo di ripartire con un bagaglio maggiore per una meta futura. Ho scelto come corso di studi Tecnologie Forestali ed Ambientali e questa scelta è stata il frutto della mia esperienza in Mozambico.

È proprio vero che serve partire per scoprire realmente noi stessi. Infatti l’Africa ha cambiato anche il mio modo di vedere su molte cose e questo ha permesso la nascita di un amore stupendo con una ragazza di nome Saida. I nostri cuori e le nostre menti si sono unite in un unico pensiero e con un unico sguardo verso il basso, verso il sud del mondo.

Il 25 Ottobre del 2018 dopo alcune importanti sfide sono riuscito a laurearmi e per questo devo ringraziare un’infinità di persone e luoghi del mondo. Il 17 Novembre 2018 mi sono sposato con Saida ed insieme il 27 Novembre 2018 siamo partiti per coronare il nostro sogno. Ora vi scrivo da Bucaramanga in Colombia, con davanti ancora un lungo cammino da percorrere.

I miei ringraziamenti vanno a Lucia Funicelli che mi ha permesso di intraprendere questa esperienza dandomi piena fiducia dal principio, a Padre Jonas che mi ha fatto conoscere il mondo missionario scalabriniano e che con quel suo primo thè alla macchinetta è riuscito a costruire una grande amicizia e alle mille persone che vorrei citare per l’enorme contributo che senza saperlo hanno dato alla mia vita.

Grazie a tutti, un abbraccio Enrico.