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La vita a Port-au-Prince, Haiti

Valentina Cardia

La vita a Port-au-Prince, Haiti

Io sono Valentina Cardia e vivo ad Haiti da oramai 9 anni. La mia esperienza è iniziata con due mesi di volontariato in una delle baraccopoli più grandi della capitale Port-au-Prince e successivamente è continuata all’interno della missione Scalabriniana dove attualmente vivo con mio marito ed i miei figli. La mia scelta è data sopratutto dal desiderio di vivere la mia vocazione in missione con la mia famiglia cercando di vivere il più possibile la mia vita con gli altri, in particolare con chi ha più bisogno. Il Centro “Kay Beniamino” mi permette di fare quello che ho sempre desiderato…lavorare con i bambini e con i giovani facendo attività ricreative e di formazione cercando di coinvolgere più persone all’interno della comunità, trasmettendo anche ai miei figli i veri valori della vita. 
 
 
 
La storia che voglio raccontare è quella di Makenley, Alyssa, Gregline e Grelina e della sua mamma Enege. Abbiamo incontrato questa giovane mamma di 23 anni, circa 3 anni fa a Corail, una grande baraccopoli dove la missione Scalabriniana è presente già da dopo il terremoto. Era molto malata, dopo il parto gli è stata riscontrata una cardiopatite post-partum, inoltre aveva altri problemi di salute e viveva in una baracca in condizioni pessime. Le sue gemelle, le ultime ad essere nate soffrivano di una malnutrizione molto grave e quando sono state trovate da noi siamo riuscite subito ad inserirle nel programma all’interno della clinica St. Esprit nella missione. Purtroppo la mamma tra vari ricoveri in ospedale, visite specialiste e diverse cure non è riuscita a risolvere il suo problema di salute e nel giro di un anno, nel marzo 2018 è venuta a mancare, lasciando tutti e 4 i bambini da soli. Nei mesi a seguire siamo riusciti a trovare una giovane ragazza di Corail, Kendarline, che ha avuto il cuore di accogliere inizialmente le gemelle in casa sua come vere e proprie figlie ed in seguito ha accettato di prendere anche gli altri due fratelli delle bambine per cercare di farli vivere insieme e far sentire il meno possibile la mancanza della loro mamma. Il padre di questi bambini è vivo, ma purtroppo non ha nessun mezzo per potersi occupare dei propri figli, inoltre ultimamente è molto malato. Si pensa abbia la tubercolosi. In ogni caso riesce a sentire i bambini ed ogni tanto li vede.
 
 
 
Kendarline si è spostata dalla baraccopoli ed attualmente vive nel villaggio Croce Rossa, un villaggio costruito dopo il terremoto attaccato al Centro Comunitario Kay Beniamino. Questo permette ai bambini di frequentare la scuola St. Charles della missione Scalabriniana e di partecipare a tutte le attività del Centro, in particolare il dopo scuola e gli allenamenti di calcio e danza. Le gemelline frequentano la scuola Marie Poussipin, delle suore domenicane, mentre Kendarline riesce a ritagliarsi del tempo per poter partecipare al corso di cucina iniziato proprio qualche mese fa all’interno della Kay Ben. 
 
Vivere all’interno di questo quartiere più sicuro rispetto a Corail è un ottima occasione per questi bambini e per Kendarline di vivere il più possibile a contatto con una realtà comunitaria più ampia che permette a tutti di poter trovare degli interessi e delle distrazioni.